Come impedire l’estradizione da Singapore: motivi di rifiuto, ricorsi e termini
A Singapore l'estradizione può essere contrastata dinanzi a un magistrato delle State Courts, con il riesame previsto dalla legge davanti alla General Division of the High Court e con osservazioni rivolte al Minister for Law. Nella procedura ordinaria, l'avviso Form 10 contro l'ordinanza del magistrato deve essere depositato presso il Registrar of the State Courts entro 15 giorni dalla pronuncia; un secondo atto ha un termine con un diverso momento iniziale. Per la Malesia vige un procedimento autonomo.
Occorre individuare quale provvedimento si intende contestare, la specifica base giuridica del rimedio e i documenti che dimostrano il motivo di opposizione. L'Extradition Act 1968, nel testo in vigore dal 1° luglio 2026, distingue il controllo giudiziario sull'estradabilità dalla decisione esecutiva di consegna. Il semplice diniego dei fatti contestati all'estero non costituisce automaticamente una causa ostativa alla consegna.
Quale disciplina si applica alla domanda estera?
La parte 3, sezioni 7–22 dell'Extradition Act 1968, disciplina normalmente le richieste di Stati esteri coperti dal sistema di Singapore e di territori del Commonwealth appositamente dichiarati. Occorre verificare lo Stato richiedente, il trattato effettivamente in vigore, le notificazioni pubblicate nella Gazette e gli eventuali limiti o eccezioni. Il trattato Singapore–Indonesia ha ricevuto efficacia dal 22 marzo 2024 mediante notificazione; Paulus Tannos v Attorney-General [2026] SGHC 118 ne ha esaminato l'applicazione. Le sue scadenze particolari non si estendono automaticamente a una richiesta statunitense.
L'Attorney-General’s Chambers (AGC), tramite la Crime Division, funge da autorità centrale per le richieste formali. Il Minister for Law emette gli avvisi esecutivi e decide sull'eventuale mandato finale di consegna. Il magistrato delle State Courts verifica le condizioni giudiziarie per il trattenimento in attesa della consegna. Le fasi complessive sono descritte nella guida all'estradizione da Singapore; questa pagina tratta invece i motivi di rifiuto e i rimedi specifici.
Una domanda di asilo, un contatto con l’UNHCR o la richiesta di misure provvisorie internazionali non sospendono automaticamente l’estradizione a Singapore. Singapore non è parte né della Convenzione sui rifugiati del 1951 né del Protocollo del 1967. Secondo la banca dati dell’OHCHR, Singapore non ha accettato i ricorsi individuali previsti dai protocolli opzionali al Patto sui diritti civili e politici e alla CEDAW, e non è parte della Convenzione contro la tortura. Non è quindi corretto presumere che un comitato ONU possa imporre una sospensione automatica e vincolante. Un rischio personale di persecuzione o maltrattamenti va comunque documentato e sottoposto tempestivamente alle autorità singaporiane, in particolare ai sensi dell’articolo 10(1); un’istanza internazionale non sostituisce gli atti interni.
Singapore non è membro dell'Unione europea; il mandato d'arresto europeo non può sostituire la procedura locale. La Corte europea dei diritti dell'uomo non può imporre a Singapore una misura provvisoria ai sensi della regola 39 come se fosse uno Stato contraente. La consegna alla Malesia rientra nelle sezioni 32–38 della parte 6. Prima di scegliere un ricorso, procurarsi il mandato singaporiano, le informazioni sullo Stato richiedente e la norma indicata nel procedimento.
Quali motivi possono davvero impedire la consegna?
È necessario distinguere gli ostacoli alla stessa estradabilità dai divieti che vincolano il ministro anche quando il magistrato ritiene sufficiente il materiale probatorio. Le sezioni 8 e 9 prevedono restrizioni diverse per gli Stati esteri e per i territori dichiarati del Commonwealth; la sezione 10 limita il potere del ministro in entrambe le categorie. Nessuna difficoltà politica o personale costituisce, senza riscontri, un rifiuto automatico.
| Motivo e norma | Autorità e conseguenza | Documenti da predisporre |
|---|---|---|
| Reato di carattere politico o persecuzione per finalità politiche; sezioni 8–9, con le eccezioni previste | Contestare l'estradabilità davanti al magistrato e sottoporre al ministro il divieto pertinente; non ogni caso politicamente sensibile è escluso | Imputazioni estere, norme incriminatrici, dichiarazioni pubbliche datate, storia del procedimento e nesso con il movente politico |
| Principio di specialità e altri divieti delle sezioni 8–9 | Verificare le limitazioni ai processi dopo la consegna e le preclusioni derivanti da precedenti decisioni o particolari tipi di reato | Atti d'accusa, condanne, assoluzioni, grazia, disposizioni precise e garanzie vincolanti |
| Finalità discriminatoria o pregiudizio discriminatorio dopo il rientro; sezione 10(1) | Il ministro non deve emettere l'avviso della sezione 11 né il mandato della sezione 19 in presenza di fondati motivi di ritenere sussistenti le circostanze legali | Prove individualizzate su razza, religione, sesso, origine etnica, nazionalità o opinioni politiche; documenti autenticati |
| Scarsa gravità, accusa in mala fede, tempo trascorso o altra causa sufficiente; sezione 10(2) | Quando la consegna risulterebbe ingiusta, oppressiva o eccessivamente severa secondo il test legale, il ministro deve astenersi | Cronologia, ragioni dei ritardi, corrispondenza coeva, conseguenze concrete e riscontri indipendenti |
| Assenza di reato estradabile, mandato estero difettoso o prova insufficiente; sezioni 2, 7 e 16(8) | Il magistrato verifica le condizioni per il trattenimento in vista dell'estradizione; se mancano ordina la liberazione, salva revisione | Leggi penali a confronto, elementi della condotta, mandato autenticato, prova documentale e identità |
Per le richieste di Stati esteri esistono ulteriori divieti specifici. Ai sensi dell’articolo 8(5), una condanna pronunciata in assenza impedisce di regola la consegna, salvo che l’interessato si sia sottratto deliberatamente al processo oppure possa ottenere un nuovo giudizio in presenza con diritto di difesa e controesame dei testimoni. L’articolo 8(6) vieta la consegna se il procedimento penale è prescritto secondo il diritto dello Stato richiedente. Per l’esecuzione della pena, l’articolo 8(8) consente, senza imporlo, al ministro di rifiutare la consegna quando la pena detentiva residua è inferiore alla soglia del trattato o, se questa manca, a sei mesi. Queste regole dell’articolo 8 non si applicano automaticamente alla procedura speciale per la Malaysia della Parte 6; la prescrizione straniera è distinta dalla valutazione di ingiustizia ex articolo 10(2).
La sezione 10(1) richiede motivi sostanziali per ritenere che l'azione estera persegua uno dei fini discriminatori indicati o che la persona subisca tali pregiudizi una volta consegnata. La sezione 10(2) impone di valutare l'ingiustizia o l'oppressione alla luce del fatto, del ritardo e della buona fede. L'inattendibilità di un testimone può rilevare nella fase probatoria davanti al magistrato; una falsa accusa intenzionalmente costruita può giustificare osservazioni diverse al ministro. I due profili richiedono allegazioni e prove distinte.
Per una persona ancora imputata, la sezione 16(8) richiede una base prima facie sufficiente a giustificare un processo se i fatti fossero avvenuti a Singapore. In caso di precedente condanna estera, occorre prova adeguata della condanna. Sono inoltre richiesti un mandato estero debitamente autenticato e l'accertamento dell'estradabilità. In the matter of Ge Zhi [2026] SGMC 114, pronunciata il 1° ottobre 2026 in una richiesta degli Stati Uniti, illustra l'applicazione del filtro senza decidere sulla colpevolezza. Per la doppia incriminazione bisogna confrontare la condotta e gli elementi costitutivi, non solo i nomi dei reati: doppia incriminazione.
La verifica delle condizioni di legge non può esaurirsi nel leggere il nome attribuito al reato dalle autorità estere. Occorre isolare i fatti materiali, la loro collocazione temporale, gli elementi costitutivi delle fattispecie penali rilevanti e la base giuridica in forza della quale il Paese richiedente può ottenere la consegna. Una precedente assoluzione, un provvedimento di grazia o una garanzia relativa al principio di specialità devono essere documentati in forma verificabile. Analogamente, dichiarazioni pubbliche o notizie sulla situazione politica del Paese richiedente hanno maggior valore se collegate alla vicenda individuale e all'ipotesi di discriminazione prevista dalla sezione 10(1). La sezione 10(2) esige invece l'analisi circostanziata del ritardo e dell'ingiustizia o dell'oppressione che ne deriverebbe.
Che cosa contestare prima dell'ordinanza del magistrato?
Davanti alle State Courts vanno separate le questioni di identità, qualificazione giuridica, sufficienza della prova e autenticazione dei documenti. Richiedere il mandato straniero, la domanda e gli allegati, il trattato o la dichiarazione applicabile e il materiale effettivamente prodotto. La difesa può offrire prove sul difetto di estradabilità e deve specificare quale condizione della sezione 16(8) non risulta dimostrata. Se i requisiti mancano, il magistrato dispone la liberazione, fatta salva la revisione prevista dalla sezione 17. Non celebra un processo integrale sulla responsabilità penale all'estero.
Un fermo presso l'aeroporto di Changi a seguito di segnalazione INTERPOL non significa che una notifica rossa sia già un ordine giudiziario singaporiano. Devono essere verificati separatamente titolo d'arresto, base di legge, richiesta estera e fase processuale. Il trattato Singapore–Indonesia, all'articolo 7(5), prevede in certe condizioni un termine di 45 giorni per l'arresto provvisorio, discusso in Paulus Tannos; tale limite non vale automaticamente per qualunque Stato richiedente.
Se una segnalazione INTERPOL è scorretta o abusiva, può essere utile rivolgersi alla Commission for the Control of INTERPOL’s Files (CCF), senza attendersi la sospensione automatica della procedura singaporiana. Ulteriori dettagli nella guida sulle notifiche rosse. La sezione 15A(2) consente rinvii in custodia o su cauzione per periodi non superiori a sette giorni per volta; non fissa un limite complessivo di sette giorni al procedimento. Conservare ogni ordinanza e la data della successiva comparizione.
Quale giudice è competente per ciascun rimedio?
Il magistrato delle State Courts emette l'ordine di trattenimento o liberazione della sezione 16(8). Ai sensi della sezione 17(1), la persona ricercata e l'Attorney-General possono domandare alla General Division of the High Court il riesame su questioni di fatto, diritto o miste. Per questo specifico rimedio non occorre autorizzazione preventiva. L'High Court può confermare, modificare o annullare il provvedimento, sostituire la decisione oppure rinviare la questione. Non è un appello ordinario contro una condanna penale.
Il Minister for Law decide in modo distinto sull'avviso della sezione 11 e sul mandato di consegna della sezione 19. Le restrizioni obbligatorie della sezione 10 possono operare anche se il magistrato ha ritenuto sufficiente la prova del fatto. Occorre preparare specifiche memorie documentate al ministro anziché credere che la decisione del magistrato risolva automaticamente ogni questione esecutiva.
La sezione 17(3) esclude l'appello ordinario contro la decisione di riesame della General Division. La sezione 18 prevede solo il rinvio alla Court of Appeal di una questione di diritto di interesse pubblico che abbia influito sulla decisione. Una parte privata deve ottenere il permesso; l'Attorney-General può effettuare il rinvio previsto dalla legge senza tale autorizzazione. Non è consentito ottenere un nuovo processo sul merito usando una semplice divergenza sulla credibilità dei testimoni.
Quali termini si applicano e da quando decorrono?
Nel riesame della sezione 17 esistono due scadenze diverse. Occorre annotare la data in cui il magistrato ha pronunciato l'ordine e quella della notificazione degli atti del fascicolo descritti nella sezione 17(11). La data in cui i familiari ricevono una copia non è necessariamente quella rilevante. Verificare subito notifiche, modalità di deposito e ricevute: i giorni previsti sono termini legali, non indicazioni orientative di durata.
| Procedura | Termine e decorrenza | Deposito o effetto |
|---|---|---|
| Avviso di riesame dell'ordine del magistrato; sezione 17(4) | Entro 15 giorni dalla pronuncia dell'ordine | Depositare Form 10 al Registrar of the State Courts e notificare come previsto; la sezione 17(5) dispone l'effetto sospensivo dell'ordine |
| Domanda motivata di riesame; sezioni 17(11)–(12) | Entro 14 giorni dalla notificazione dei documenti processuali indicati nella sezione 17(11) | Depositare Form 11 allo stesso ufficio con indicazione dell'ordine e delle questioni di fatto e diritto |
| Questione di diritto di interesse pubblico; sezione 18(3)–(4) | Entro 15 giorni dalla decisione della General Division, salvo proroga autorizzata dalla Court of Appeal | La parte privata chiede il permesso con Form 12 e dichiarazione giurata; non esiste appello generale automatico |
| Consegna dopo ordinario trattenimento; sezione 19 | Dopo 15 giorni dalla decisione di trattenimento, salvo rinuncia valida o riesame ancora pendente | Il ministro può emettere il mandato di consegna; il periodo di attesa non comporta liberazione |
| Controllo giudiziario su atto ministeriale; Order 24 rule 5(2) | Di regola tre mesi dalla decisione impugnata, con eccezioni e possibile proroga | Chiedere l'autorizzazione alla General Division; Paulus Tannos [2026] SGHC 118 ha ammesso la proroga ma negato il permesso nel merito |
| Ritardo nella consegna; sezione 22 | Due mesi dall'ultimo evento previsto dalla disposizione | Istanza di liberazione alla General Division con ragionevole preavviso al ministro; la giustificazione del ritardo può impedire la liberazione |
Un Form 10 correttamente depositato produce la sospensione dell'ordine prevista dalla sezione 17(5) ma non sostituisce il successivo Form 11. Il Registrar comunica che gli atti del magistrato sono disponibili: il termine di 14 giorni comincia dalla notificazione degli atti prescritti e non dalla sola comunicazione della loro disponibilità. Conservare prove del deposito, della notificazione e del contenuto delle carte. Confondere i due momenti può far decadere la difesa dal rimedio.
Il consenso alla consegna delle sezioni 15A e 21 è diverso dalla rinuncia al riesame dopo il trattenimento ai sensi della sezione 19. Il consenso volontario può condurre al trattenimento senza una discussione sull'estradizione e impedire la revisione della sezione 17, incidendo anche sui limiti alle imputazioni estere successive. La rinuncia posteriore abbrevia l'attesa residua e fa perdere il diritto al riesame. Il magistrato deve spiegare le conseguenze previste; non sottoscrivere per ottenere solo un'udienza più rapida. Si veda il principio di specialità.
È prudente costruire una linea del tempo prima ancora di redigere gli atti. La data dell'ordine del Magistrate segna il termine della Form 10; la data della notifica dei documenti individuati dalla sezione 17(11) segna, distintamente, il termine della Form 11. Una semplice comunicazione di disponibilità del fascicolo non equivale necessariamente alla notifica dei documenti. Occorre poi registrare separatamente l'eventuale decisione della General Division, che rileva per la procedura eccezionale della sezione 18, e l'atto ministeriale impugnato, per il quale possono valere le regole del giudizio di legittimità. Conservare ricevute di deposito e prove di notifica è spesso decisivo quanto formulare correttamente i motivi dell'opposizione.
Il controllo di legittimità può sostituire il riesame legale?
No. Il judicial review della legalità dell'atto ministeriale è diverso dal riesame della sezione 17 ed è diverso anche dalla revisione penale di un provvedimento incidentale. In Paulus Tannos v Attorney-General [2026] SGHC 118 la General Division ha valutato il permesso di impugnare un avviso ministeriale della sezione 11 relativo all'Indonesia. L'Order 24 rule 5(2) delle Rules of Court 2021 richiede normalmente l'istanza entro tre mesi dalla decisione. Il giudice ha concesso la proroga, ma rifiutato il permesso perché le critiche documentali, fra cui la presunta assenza del mandato estero, non erano adeguatamente supportate. Servono atto controllabile, interesse sufficiente e ragioni almeno prima facie sostenibili.
In Wang Yunhe v Attorney-General [2026] SGCA 36 del 4 agosto 2026, la vincolante Court of Appeal ha affrontato il sequestro di beni durante un arresto per estradizione. Il magistrato non poteva decidere autonomamente la legittimità di quel sequestro; occorre normalmente esaurire la revisione penale disponibile ai sensi della sezione 27 del Supreme Court of Judicature Act prima di ricorrere al controllo di supervisione di un provvedimento interlocutorio. Tale sentenza non modifica né sostituisce il riesame della sezione 17 e non crea un'ulteriore impugnazione generale della consegna.
Una successiva sentenza della General Division esclude un’ulteriore scorciatoia procedurale. In Tjhin Thian Po (alias Paulus Tannos) v Public Prosecutor [2026] SGHC 168 (17 agosto 2026), l’High Court ha respinto un ricorso civile ordinario volto a ottenere libertà provvisoria, esibizione di documenti e prova peritale su traduzioni o diritto straniero mentre era in corso l’udienza di consegna negli State Courts. La cauzione ai sensi dell’articolo 97 del Codice di procedura penale va chiesta mediante revisione penale o appropriata istanza penale, non con un procedimento civile. Il vero sindacato giudiziale amministrativo richiede un rimedio di diritto pubblico e la prescritta autorizzazione. Contestazioni documentali e linguistiche non provate non giustificavano né una speciale eccezione alla cauzione né una divulgazione generalizzata: le questioni sul mandato e sulle traduzioni spettavano di regola al magistrato dell’estradizione. Nessuna di tali vie sostituisce la revisione dell’articolo 17.
La sezione 17(16), introdotta nella riforma del 2022, esclude espressamente l'articolo 417 del Criminal Procedure Code per i provvedimenti di cui alle sezioni 16(8) e 17(2). Hia Soo Gan Benson v Public Prosecutor [2013] SGCA 40 risale al quadro precedente. Eventuali contestazioni di detenzione in altri contesti richiedono una verifica puntuale della competenza e della norma; chiamare un ricorso «costituzionale» non crea una sospensione automatica. Neppure la domanda di judicial review contro il ministro blocca automaticamente l'estradizione.
La cauzione blocca l'estradizione?
No. La libertà su cauzione incide sulla custodia mentre procede la causa, non sul titolo della consegna. Il riferimento è la sezione 14; le ragioni sanitarie sono valutate con rigore. In Paulus Tannos v The State [2025] SGHC 229 la High Court ha richiesto che la malattia non potesse essere ragionevolmente gestita dal Singapore Prison Service e ha analizzato il rischio di fuga. Ge Zhi v Attorney-General [2026] SGHC 114 applica i severi criteri della revisione penale per il diniego di cauzione. Il successivo Wang Yunhe riconosce tale via di controllo; il disagio ordinario non determina un diritto alla scarcerazione.
Sono utili diagnosi specialistiche, esami clinici, piani terapeutici, riscontri sulle effettive carenze di assistenza in carcere e un piano realistico di rilascio che affronti il rischio di fuga. La sezione 16(9) può permettere, in casi adatti di pericolo per vita o salute, custodia in un altro luogo sicuro anziché in prigione. La modifica del luogo non risolve i motivi dell'estradizione. Occorre distinguere cauzione, diversa collocazione e rifiuto della consegna.
Quali regole speciali si applicano alla Malesia?
Per i mandati della parte 6, la sezione 36 consente al magistrato di liberare la persona, differire la consegna alla Malesia con cauzione oppure adottare un altro provvedimento giusto qualora la consegna fosse ingiusta, oppressiva o eccessivamente severa per scarsa gravità del fatto, accusa non formulata in buona fede o negli interessi della giustizia, o eccessivo tempo trascorso. La disposizione richiede circostanze specifiche, non un potere generale di negare qualsiasi richiesta.
In base alla sezione 37, la persona interessata o la parte richiedente legittimata possono chiedere alla General Division of the High Court una nuova udienza di riesame delle ordinanze del magistrato coperte dalla disposizione. Si possono produrre prove aggiuntive o sostitutive. Questa procedura non coincide con Forms 10 e 11 della parte 3. Non si deve presumere un termine numerico per la domanda della sezione 37 senza verificare il regolamento processuale e gli atti concreti.
La sezione 38 consente di chiedere la liberazione quando la persona sia ancora detenuta un mese dopo la pertinente decisione di consegna o la successiva decisione di riesame o appello che costituisca il riferimento più recente. Occorre comunicare ragionevole preavviso a chi mantiene la custodia; una causa ragionevole del ritardo impedisce la liberazione. Il mese non è un limite automatico per ogni procedura malese e non coincide con i due mesi della sezione 22 applicabili alla parte 3.
Quali passi concreti devono compiere la persona e la famiglia?
Esempio ipotetico: una persona che abita a Singapore viene arrestata a Changi in base a una richiesta degli Stati Uniti per presunta frode e i familiari ricevono solo un breve avviso. Devono ottenere il mandato locale e i documenti esteri, verificare il trattato e la data dell'udienza, conservare le prove delle contestazioni e segnare l'esatta decorrenza del termine della sezione 17 dopo un ordine ai sensi della sezione 16(8). Un reclamo relativo a beni sequestrati deve essere distinto dal riesame del trattenimento, come insegna Wang Yunhe. Se il mandato rientra nella procedura malese della parte 6, rilevano invece le sezioni 36–38.
Il fascicolo di difesa deve contenere Stato richiedente, base del mandato, data di arresto e di provvedimento del magistrato, tutte le notificazioni, norme e trattati, condizioni detentive e sanitarie e prove per ogni ostacolo alla consegna. Separare le difese probatorie in udienza, Forms 10 e 11 per la revisione, osservazioni al ministro sulle sezioni 8–10 e domande autonome di cauzione, revisione penale o controllo dell'atto esecutivo. Senza una cronologia verificabile si può perdere il rimedio prima di discuterne il merito.
L'allontanamento in base alle regole sull'immigrazione è cosa diversa dall'estradizione e segue presupposti differenti; vincere un'opposizione all'estradizione non risolve necessariamente lo status migratorio. Consultare estradizione e espulsione. Il team del sito può coordinare la difesa transfrontaliera con professionisti abilitati localmente sulla base degli atti: richiedere l'esame del caso.
Chi assiste la persona richiesta deve distinguere anche la funzione delle prove. Davanti al Magistrate si discutono identità, autenticazione, requisiti di consegnabilità e soglia probatoria; davanti al ministro si formulano osservazioni documentate sui divieti di consegna. La libertà su cauzione o un diverso luogo sicuro di custodia affrontano invece il problema immediato della detenzione e non risolvono l'accusa estera. Per ciascuna richiesta è utile predisporre una scheda con norma invocata, autorità competente, termine, documento indispensabile e provvedimento concretamente domandato. Questa organizzazione evita che un argomento astrattamente pertinente sia indirizzato al soggetto sbagliato oppure formulato dopo la scadenza del rimedio previsto dalla legge di Singapore, tenendo sempre conto dei requisiti di ciascun procedimento.
Domande frequenti dopo l'arresto
Una notifica rossa INTERPOL obbliga il magistrato a ordinare la consegna?
No. Servono il mandato di Singapore, la corretta base normativa e convenzionale, l'autenticazione e la valutazione probatoria della sezione 16(8). Una domanda CCF non sospende automaticamente il procedimento.
Si può invocare una persecuzione discriminatoria dopo la decisione di custodia?
La sezione 10 riguarda espressamente il potere del ministro di emettere l'avviso della sezione 11 e il mandato della sezione 19. Occorre preparare prove credibili tempestivamente e verificare quale decisione resta impugnabile.
Esiste sempre appello alla Court of Appeal?
No. La sezione 17(3) esclude l'appello ordinario; la sezione 18 consente solo il rinvio limitato di una questione giuridica di interesse pubblico, di regola con autorizzazione per il privato.
Due mesi di custodia comportano liberazione automatica?
No. La sezione 22 richiede domanda, preavviso ragionevole e computo dall'ultimo evento legale; un ritardo giustificato può impedirla. Per la Malesia, la sezione 38 prevede una distinta soglia di un mese.
Fonti normative e giurisprudenza
- Singapore Extradition Act 1968, current consolidation
- Extradition (Amendment) Act 2022
- Attorney-General’s Chambers: extradition and Central Authority
- Wang Yunhe v Attorney-General [2026] SGCA 36
- Paulus Tannos v Attorney-General [2026] SGHC 118
- Ge Zhi v Attorney-General [2026] SGHC 114
- Paulus Tannos v The State [2025] SGHC 229
- In the matter of Ge Zhi [2026] SGMC 114
- Hia Soo Gan Benson v Public Prosecutor [2013] SGCA 40
- INTERPOL CCF request guidance
- UN Treaty Collection: 1951 Refugee Convention status
- UN Treaty Collection: 1967 Refugee Protocol status
- OHCHR: Singapore treaty ratification and individual complaints status
- Tjhin Thian Po (alias Paulus Tannos) v Public Prosecutor [2026] SGHC 168 (17 August 2026)